Amico Fedele

Associazione per la Tutela degli Animali da Compagnia – Brindisi

L’Associazione si pone come scopo statutario ed attività istituzionale l’accrescimento culturale dei propri associati promuovendo, facilitando e divulgando (anche all’esterno dell’associazione) quanto previsto
• nel Capitolo II “Principi per il mantenimento degli animali da compagnia” della “Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia” sottoscritta a Strasburgo il 13 novembre 1987;
• e nel “Decalogo dei doveri di tutela verso gli animali da compagnia da parte dei proprietari o detentori” tratto dai documenti del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi che prevede quanto segue:

1. Garantire all’animale da compagnia un’alimentazione adeguata, un ricovero, la relazionalità e uno spazio minimo vitale per l’attività fisica e il gioco, secondo le caratteristiche di specie.
2. Non abbandonare un animale da compagnia in alcuna circostanza. In caso di necessità, affidarlo a strutture autorizzate, ricoveri, società di protezione degli animali o a persone che se ne possano prendere cura correttamente.
3. Scegliere preferibilmente di adottare animali abbandonati ogni volta che si desidera un animale da compagnia.
4. Riflettere sulle esigenze di vita e affettive di un animale da compagnia e sugli oneri conseguenti prima di accoglierlo presso di sé o di acquistarlo.
5. Non acquistare animali appartenenti a razze intrinsecamente sofferenti, ovvero con deficit congeniti oppure vulnerabili geneticamente per gravi patologie.
6. Informarsi sulla diagnosi, sulle terapie, sulle possibili alternative, sugli oneri di accudimento durante la cura e la convalescenza, sui costi attesi e su eventuali disabilità permanenti prima di dare il consenso al trattamento dell’animale da compagnia ammalato.
7. Valutare la sostenibilità economica delle cure sempre considerando la spesa per il controllo del dolore e dei sintomi più severi, quali priorità rispetto al mero prolungamento della vita dell’animale da compagnia.
8. Far sì che le cure vengano somministrate in modo da minimizzare la paura dell’animale da compagnia e che dai trattamenti non possa derivargli una condizione permanente di sofferenza.
9. Assicurare nel corso della malattia dell’animale da compagnia condizioni accettabili di natura ambientale, igienica e relazionale che tengano conto dei bisogni specifici.
10. Evitare ogni forma di accanimento terapeutico, prevedendo anche la possibilità di eutanasia attiva in ambiente veterinario controllato.