STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Denominata
Amico Fedele
Associazione per la Tutela degli Animali da Compagnia

 

Sez. l – Denominazione, Sede e Scopo

Art. 1 – È costituita l’Associazione Culturale denominata “Amico Fedele – Associazione per la Tutela degli Animali da Compagnia”, da ora in avanti chiamata semplicemente “associazione”. La durata dell’associazione è illimitata ed il suo eventuale scioglimento è regolato secondo gli art. 25 e 26, Sez. 6 del presente statuto.
Art. 2 – L’associazione ha sede legale in Brindisi. Successivamente potrà essere spostata in altro luogo che il Consiglio Direttivo potrà deliberare.
Art. 3 – L’Associazione non ha fini di lucro. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, salvo nei casi in cui la destinazione o la distribuzione siano previsti dalla legge. L’associazione, inoltre, garantirà la democraticità della struttura, l’elettività e gratuità delle cariche e delle prestazioni fornite dagli associati. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie e gratuite degli aderenti all’associazione; nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità della attività richiesta non possano essere assolte dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
Art. 4 – L’Associazione si pone come scopo statutario ed attività istituzionale l’accrescimento culturale dei propri associati promuovendo, facilitando e divulgando (anche all’esterno dell’associazione) quanto previsto
• nel Capitolo II “Principi per il mantenimento degli animali da compagnia” della “Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia” sottoscritta a Strasburgo il 13 novembre 1987;
• e nel “Decalogo dei doveri di tutela verso gli animali da compagnia da parte dei proprietari o detentori” tratto dai documenti del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi che prevede quanto segue:
1. Garantire all’animale da compagnia un’alimentazione adeguata, un ricovero, la relazionalità e uno spazio minimo vitale per l’attività fisica e il gioco, secondo le caratteristiche di specie.
2. Non abbandonare un animale da compagnia in alcuna circostanza. In caso di necessità, affidarlo a strutture autorizzate, ricoveri, società di protezione degli animali o a persone che se ne possano prendere cura correttamente.
3. Scegliere preferibilmente di adottare animali abbandonati ogni volta che si desidera un animale da compagnia.
4. Riflettere sulle esigenze di vita e affettive di un animale da compagnia e sugli oneri conseguenti prima di accoglierlo presso di sé o di acquistarlo.
5. Non acquistare animali appartenenti a razze intrinsecamente sofferenti, ovvero con deficit congeniti oppure vulnerabili geneticamente per gravi patologie.
6. Informarsi sulla diagnosi, sulle terapie, sulle possibili alternative, sugli oneri di accudimento durante la cura e la convalescenza, sui costi attesi e su eventuali disabilità permanenti prima di dare il consenso al trattamento dell’animale da compagnia ammalato.
7. Valutare la sostenibilità economica delle cure sempre considerando la spesa per il controllo del dolore e dei sintomi più severi, quali priorità rispetto al mero prolungamento della vita dell’animale da compagnia.
8. Far sì che le cure vengano somministrate in modo da minimizzare la paura dell’animale da compagnia e che dai trattamenti non possa derivargli una condizione permanente di sofferenza.
9. Assicurare nel corso della malattia dell’animale da compagnia condizioni accettabili di natura ambientale, igienica e relazionale che tengano conto dei bisogni specifici.
10. Evitare ogni forma di accanimento terapeutico, prevedendo anche la possibilità di eutanasia attiva in ambiente veterinario controllato.

Sez. 2 – Organi dell’Associazione
Art. 5 – Gli organi dell’Associazione sono:
a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente

Art. 6 – L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli associati per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione. La comunicazione della convocazione deve essere fatta tramite affissione dell’avviso nella sede legale (in alternativa con email o lettera), almeno dieci giorni prima della riunione, e deve contenere i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione.
Art. 7 – L’Assemblea deve essere convocata e presieduta dal Presidente per:
• approvare le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
• approvare il rendiconto economico finanziario annuale e il conto preventivo;
• eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
• deliberare su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.
Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle Assemblee dei soci, sono a disposizione dei soci per la loro consultazione.
Art. 8 – In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi nei quali lo Statuto prevede espressamente maggioranze diverse.
In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi nei quali il Regolamento prevede espressamente maggioranze diverse.
Art. 9 – Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei presenti. Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’articolo 2352, secondo comma, del codice civile.
Art. 10 – Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre consiglieri e massimo di cinque, eletti dall’Assemblea Ordinaria fra i soci; resta in carica per tre anni ed è rieleggibile. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti. Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Art. 11 – Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.
Il Consiglio Direttivo:
• redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
• cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
• redige i rendiconti economico finanziari e i conti preventivi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
• stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
• delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci;
• determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
• svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.
Art. 12 – Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. Egli presiede e convoca l’Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vice Presidente.
Art. 13 – Il Vice Presidente ed il Segretario sono eletti dal Consiglio Direttivo nella prima seduta fra i suoi membri e restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Vice Presidente svolge le seguenti funzioni:
• redige i programmi annuali e li sottopone al consiglio Direttivo.
Il Segretario svolge le seguenti funzioni:
• tiene aggiornata la contabilità, i registri contabili, ed il registro degli associati. Per tali incombenze potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori esterni all’Associazione.
Art. 14 – Qualora le varie attività svolte all’interno dell’associazione impongano la costituzione di organi o figure aggiuntive, spetterà al Consiglio Direttivo la loro relativa costituzione e la nomina dei soci preposti alle cariche dei nuovi organi.

Sez. 3 – Soci
Art. 15 – Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che condividono le finalità del presente statuto ed intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse. Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto. L’adesione all’associazione non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Art. 16 – Per essere ammessi a socio è necessario aver compiuto il diciottesimo anno di età e presentare all’assemblea domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
• indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza e la compilazione della scheda associativa;
• dichiarare di attenersi al presente Regolamento ed alle deliberazioni degli organi sociali;
• è compito del Consiglio Direttivo deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda. In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi trenta giorni, al Consiglio Direttivo stesso il quale, nel suo primo incontro, si pronuncerà in modo definitivo.
Art. 17 – I soci, all’atto dell’ammissione, hanno diritto a ricevere la tessera sociale di validità di un anno, e sono tenuti al versamento della quota sociale annuale che permette di usufruire di tutte le strutture, dei servizi, delle attività, delle prestazioni e provvidenze attuate dall’Associazione, nonché di intervenire con diritto di voto nelle Assemblee. Il socio è tenuto anche al pagamento di eventuali quote straordinarie ad integrazione del fondo sociale.
Art. 18 – La quota sociale è stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno e dovrà essere versata dal socio in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di scadenza del periodo associativo annuale. La quota o il contributo associativo non è trasmissibile e rivalutabile, ad eccezione del trasferimento a causa di decesso del socio.
Art. 19 – I soci cessano di appartenere all’associazione per: recesso, espulsione o radiazione.
Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissione al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima. Le dimissioni da associato potranno avvenire in ogni momento, purché non siano stati assunti, nel frattempo, impegni economici dell’assemblea per investimenti ed interventi straordinari. Devono essere presentate per iscritto unitamente alla restituzione della tessera di socio. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di discutere e chiedere eventuali chiarimenti prima di ratificarle In caso di dimissioni non spetta ai soci alcuna quota del capitale sociale, poiché indivisibile.
I soci possono venire espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) quando non ottemperino alle disposizioni del presente Regolamento o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
a) quando si rendano morosi del pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;
b) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione.
Art. 20 – Le espulsioni e le radiazioni sono decise dall’assemblea a maggioranza dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi, pagando una nuova quota di iscrizione. I soci espulsi o radiati potranno ricorrere contro il provvedimento secondo le modalità di cui all’art. 16 del presente statuto.

Sez. 4 – Patrimonio dell’Associazione
Art. 21 – Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:
a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;
b) dai contributi annuali e straordinari degli associati;
c) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
d) da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
Art. 22 – Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione non sono rimborsabili in nessun caso.

Sez. 5 – Rendiconto Economico Finanziario
Art. 23 – Il rendiconto economico finanziario comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea per la sua approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio e da questa approvato in sede di riunione ordinaria.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
Il rendiconto economico-finanziario ed il conto preventivo sono predisposti dal Consiglio direttivo e approvati dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
Art. 24 – Il rendiconto economico-finanziario regolarmente approvato dall’Assemblea ordinaria, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro verbali delle Assemblee dei soci, rimane a loro disposizione per le successive consultazioni.

Sez. 6 – Scioglimento dell’Associazione
Art. 25 – Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato da almeno il 75% dei soci effettivi riunitisi in assemblea ordinaria o straordinaria.
Art. 26 – In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Sez. 7 – Disposizioni Finali
Art. 27 – Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.